𝓜узыкальный 𝓘нтерфейс Нульманна: Поставторcкий арт: другие произведения.

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  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
  • Исполняет: 𝓜узыкальный 𝓘нтерфейс Нульманна: Поставторcкий арт

  • 
     

    * * *

    12.L"anello nell"acqua

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
  • Исполняет: Поставторcкий арт
  • Прослушать:[mp3,6579k]
  • Размещена: 08/07/2026
  • Жанр: Другое
  • Аннотация:
    Dark Mediterranean pop aria
  • **L"anello nell"acqua**
    
    [Intro]
    
    Ah...
    
    Hai lasciato il tuo anello
    dentro un bicchiere d"acqua.
    
    [Strofa 1]
    
    La stanza odorava di pioggia,
    la finestra guardava il cortile.
    Tu avevi già preso il cappotto,
    ma non il coraggio di partire.
    
    L"anello toccava il vetro
    ogni volta che passava un tram.
    Sembrava volesse rispondere
    a una domanda che non feci mai.
    
    [Pre-Ritornello]
    
    Non ti ho chiesto dove andavi.
    Non ti ho chiesto con chi.
    Ci sono addii che cominciano
    molto prima di dirsi sì.
    
    [Ritornello]
    
    Ah, anello nell"acqua,
    non dirmi che tornerà.
    L"amore sa fare promesse,
    ma non sa mantenerle vive.
    
    Ah, anello nell"acqua,
    gira ancora una volta per me.
    Se il cerchio non ha una porta,
    dimmi da dove si esce.
    
    [Strofa 2]
    
    Ho bevuto da quel bicchiere
    senza togliere il tuo anello.
    L"acqua sapeva di ferro,
    la mia bocca sapeva di te.
    
    Mi sono guardata allo specchio.
    Avevo il tuo segno sul labbro.
    Non so se fosse una ferita
    o il posto in cui mi avevi baciata.
    
    [Pre-Ritornello]
    
    Non voglio sapere chi ami.
    Non voglio sapere perché.
    La verità cambia vestito,
    ma dorme sempre accanto a te.
    
    [Ritornello]
    
    Ah, anello nell"acqua,
    non dirmi che tornerà.
    L"amore sa fare promesse,
    ma non sa mantenerle vive.
    
    Ah, anello nell"acqua,
    gira ancora una volta per me.
    Se il cerchio non ha una porta,
    dimmi da dove si esce.
    
    [Ponte]
    
    Non voglio il paradiso.
    Il paradiso non ha memoria.
    
    Non voglio essere perdonata.
    Il perdono arriva quando tutto è finito.
    
    Voglio la tua mano sul tavolo,
    il polso nudo, il vino versato,
    la tua voce che dice il mio nome
    come se fosse ancora un peccato.
    
    Ah, amore mio...
    
    Mi hai lasciato un cerchio perfetto
    in una stanza che cade a pezzi.
    Tu sei uscito senza voltarti.
    
    Io sono rimasta
    dentro.
    
    [Strofa 3]
    
    All"alba il bicchiere era vuoto.
    L"anello non era più lì.
    La porta restava chiusa.
    Il pavimento portava due passi.
    
    Uno andava verso la strada.
    L"altro tornava da me.
    Li ho seguiti fino al letto.
    
    Poi non ho saputo
    quale fosse il mio.
    
    [Ritornello finale]
    
    Ah, anello nell"acqua,
    ora non voglio sapere.
    Se lui ritorna senza il suo volto,
    lascia che impari il mio.
    
    Ah, anello nell"acqua,
    gira ancora dentro di me.
    Se il cerchio non ha una porta,
    questa notte sarò io ad aprirla.
    
    [Finale]
    
    Hai lasciato il tuo anello
    dentro un bicchiere d"acqua.
    
    Questa mattina il vetro era intatto.
    
    Il cerchio,
    no.
    

    * * *

    13.Il cucchiaio d"argento

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
  • Исполняет: Поставторcкий арт
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  • Размещена: 08/07/2026
  • Жанр: Другое
  • Аннотация:
    Dark Mediterranean chamber pop aria
  •   [Intro]
      
      [Voce I, quasi parlata]
      
      Hai lasciato un cucchiaio d"argento
      dentro il bicchiere vuoto.
      
      [Voce II, con un lieve ritardo]
      
      Dentro il bicchiere
      ancora pieno.
      
      [Un solo colpo metallico]
      
      [Strofa 1]
      
      [Voce I]
      
      Ogni mattina lo prendevi
      per sciogliere il miele nel caffè.
      Giravi piano, senza guardarmi,
      come se il fondo parlasse di me.
      
      [Voce II]
      
      Ogni mattina mi guardavi
      attraverso il vetro del caffè.
      Giravi piano il mio silenzio,
      come se il fondo parlasse di te.
      
      [Insieme, in unisono]
      
      Poi sei partito senza rumore.
      
      [Voce II, sola]
      
      O forse sono partita io.
      
      [Aria]
      
      [Voce I]
      
      Ah, cucchiaio d"argento,
      non battere contro il bicchiere.
      Ci sono richiami che sembrano amore
      soltanto perché fanno male.
      
      [Voce II, entrando in ritardo]
      
      Ah, cucchiaio d"argento,
      continua ancora a chiamare.
      Ci sono dolori che sembrano morti
      soltanto perché sanno aspettare.
      
      [Insieme]
      
      Gira, gira nel vetro,
      finché non sapremo chi è.
      Una di noi ti ha lasciato.
      
      L"altra
      ti ha trovato con sé.
      
      [Strofa 2]
      
      [Voce II]
      
      Ho messo il cucchiaio sul tavolo
      accanto al tuo posto vuoto.
      La luce divideva la stanza
      in ciò che ricordo e ciò che racconto.
      
      [Voce I]
      
      Ho messo il cucchiaio sul tavolo
      accanto al mio posto vuoto.
      La luce divideva il tuo volto
      in ciò che hai amato e ciò che hai perduto.
      
      [Voce II]
      
      Ho detto: "Non tornerà".
      
      [Voce I]
      
      Ho detto: "È già tornato".
      
      [Insieme, piano]
      
      Il metallo batté contro il vetro.
      
      Una volta.
      
      Poi due.
      
      [Interludio]
      
      [Il cucchiaio crea un ostinato lento e irregolare. Le due voci respirano alternativamente, senza parole.]
      
      [Duetto]
      
      [Voce I]
      
      Dimmi chi ha bevuto da questo bicchiere.
      
      [Voce II]
      
      Dimmi chi ha lasciato il rossetto sul bordo.
      
      [Voce I]
      
      Io non porto quel colore.
      
      [Voce II]
      
      Io non ho mai avuto la tua bocca.
      
      [Voce I]
      
      Allora chi dormiva nel letto?
      
      [Voce II]
      
      Allora chi si è alzata con te?
      
      [Insieme, prima in dissonanza, poi in unisono]
      
      Non chiedere al vetro.
      
      Il vetro
      ci ha viste entrambe.
      
      [Litania metallica]
      
      [Un colpo di cucchiaio dopo ogni frase]
      
      [Voce I]
      
      Una volta per la mano.
      
      [Voce II]
      
      Una volta per la bocca.
      
      [Voce I]
      
      Una volta per il nome.
      
      [Voce II]
      
      Una volta per chi lo pronuncia.
      
      [Voce I]
      
      Una volta per la donna che aspetta.
      
      [Voce II]
      
      Una volta per quella che torna.
      
      [Insieme]
      
      E una volta ancora
      perché nessuna delle due
      ricorda
      chi ha aperto la porta.
      
      [Falsa culminazione]
      
      [Voce I]
      
      Ah, amore mio, io sono rimasta!
      
      [Voce II]
      
      Ah, amore mio, io sono tornata!
      
      [Insieme, con forza]
      
      Guardami adesso!
      Guardaci adesso!
      Abbiamo la stessa ferita,
      la stessa voce,
      lo stesso bicchiere fra le mani!
      
      [La musica cade improvvisamente. Rimane solo il suono del cucchiaio.]
      
      [Strofa finale]
      
      [Voce I, bassa]
      
      All"alba il bicchiere era rotto.
      
      [Voce II, identica]
      
      All"alba il bicchiere era intero.
      
      [Voce I]
      
      Il cucchiaio giaceva sul pavimento.
      
      [Voce II]
      
      Il cucchiaio era stretto nella mia mano.
      
      [Voce I]
      
      Tu eri tornato.
      
      [Voce II]
      
      Io ero tornata.
      
      [Insieme, indistinguibili]
      
      Qualcuno respirava
      dalla parte vuota del letto.
      
      [Aria finale]
      
      Ah, cucchiaio d"argento,
      non dirci chi siamo state.
      Una ha custodito la casa.
      L"altra ha imparato a lasciarla.
      
      Ah, cucchiaio d"argento,
      gira ancora dentro di noi.
      Se una voce appartiene al ricordo,
      l"altra non appartiene più a nessuno.
      
      [Outro]
      
      [Voce I]
      
      Hai lasciato un cucchiaio d"argento
      dentro il bicchiere vuoto.
      
      [Voce II]
      
      Ho lasciato un cucchiaio d"argento
      dentro il bicchiere pieno.
      
      [Insieme, in stretto unisono]
      
      Questa mattina abbiamo bevuto.
      
      Una sola bocca.
      
      Due impronte sul vetro.

    * * *

    14. L"anello nell"acqua

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
  • Исполняет: Поставторcкий арт
  • Прослушать:[mp3,6579k]
  • Размещена: 08/07/2026
  • Жанр: Другое
  • Аннотация:
    Dark Mediterranean pop aria
  • **L"anello nell"acqua**
    
    [Intro]
    
    Ah...
    
    Hai lasciato il tuo anello
    dentro un bicchiere d"acqua.
    
    [Strofa 1]
    
    La stanza odorava di pioggia,
    la finestra guardava il cortile.
    Tu avevi già preso il cappotto,
    ma non il coraggio di partire.
    
    L"anello toccava il vetro
    ogni volta che passava un tram.
    Sembrava volesse rispondere
    a una domanda che non feci mai.
    
    [Pre-Ritornello]
    
    Non ti ho chiesto dove andavi.
    Non ti ho chiesto con chi.
    Ci sono addii che cominciano
    molto prima di dirsi sì.
    
    [Ritornello]
    
    Ah, anello nell"acqua,
    non dirmi che tornerà.
    L"amore sa fare promesse,
    ma non sa mantenerle vive.
    
    Ah, anello nell"acqua,
    gira ancora una volta per me.
    Se il cerchio non ha una porta,
    dimmi da dove si esce.
    
    [Strofa 2]
    
    Ho bevuto da quel bicchiere
    senza togliere il tuo anello.
    L"acqua sapeva di ferro,
    la mia bocca sapeva di te.
    
    Mi sono guardata allo specchio.
    Avevo il tuo segno sul labbro.
    Non so se fosse una ferita
    o il posto in cui mi avevi baciata.
    
    [Pre-Ritornello]
    
    Non voglio sapere chi ami.
    Non voglio sapere perché.
    La verità cambia vestito,
    ma dorme sempre accanto a te.
    
    [Ritornello]
    
    Ah, anello nell"acqua,
    non dirmi che tornerà.
    L"amore sa fare promesse,
    ma non sa mantenerle vive.
    
    Ah, anello nell"acqua,
    gira ancora una volta per me.
    Se il cerchio non ha una porta,
    dimmi da dove si esce.
    
    [Ponte]
    
    Non voglio il paradiso.
    Il paradiso non ha memoria.
    
    Non voglio essere perdonata.
    Il perdono arriva quando tutto è finito.
    
    Voglio la tua mano sul tavolo,
    il polso nudo, il vino versato,
    la tua voce che dice il mio nome
    come se fosse ancora un peccato.
    
    Ah, amore mio...
    
    Mi hai lasciato un cerchio perfetto
    in una stanza che cade a pezzi.
    Tu sei uscito senza voltarti.
    
    Io sono rimasta
    dentro.
    
    [Strofa 3]
    
    All"alba il bicchiere era vuoto.
    L"anello non era più lì.
    La porta restava chiusa.
    Il pavimento portava due passi.
    
    Uno andava verso la strada.
    L"altro tornava da me.
    Li ho seguiti fino al letto.
    
    Poi non ho saputo
    quale fosse il mio.
    
    [Ritornello finale]
    
    Ah, anello nell"acqua,
    ora non voglio sapere.
    Se lui ritorna senza il suo volto,
    lascia che impari il mio.
    
    Ah, anello nell"acqua,
    gira ancora dentro di me.
    Se il cerchio non ha una porta,
    questa notte sarò io ad aprirla.
    
    [Finale]
    
    Hai lasciato il tuo anello
    dentro un bicchiere d"acqua.
    
    Questa mattina il vetro era intatto.
    
    Il cerchio,
    no.

    * * *

    15.Il nastro nero

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
  • Исполняет: Поставторcкий арт
  • Прослушать:[mp3,5958k]
  • Размещена: 08/07/2026
  • Жанр: Другое
  • Аннотация:
    Slow dark Southern Italian tarantella
  • [Intro]
    
    Ah...
    
    Hai lasciato un nastro nero
    legato alla maniglia.
    
    [Strofa 1]
    
    Non era lutto né festa,
    non era un segno per me.
    Il vento lo muoveva appena,
    come una mano che non c'è.
    
    L'ho sciolto prima dell'alba
    e l'ho posato sul pane.
    Il pane diventò freddo.
    La casa imparò ad aspettare.
    
    [Ritornello]
    
    Gira, nastro nero,
    gira senza pietà.
    Se lui ha perduto la strada,
    non insegnargli dove tornare.
    
    Gira, nastro nero,
    stringiti intorno alla mia mano.
    Ci sono amori che chiedono il corpo
    e altri che prendono il nome.
    
    [Strofa 2]
    
    Ti vidi l'ultima volta
    sotto il balcone del bar.
    Avevi il vino sulle labbra
    e già la voglia di andare.
    
    Mi dicesti: "Torno domani".
    Domani non arrivò.
    Sul tavolo restò il bicchiere.
    Nel bicchiere, la tua bocca no.
    
    [Ritornello]
    
    Gira, nastro nero,
    gira senza pietà.
    Se lui ha perduto la strada,
    non insegnargli dove tornare.
    
    Gira, nastro nero,
    stringiti intorno alla mia mano.
    Ci sono amori che chiedono il corpo
    e altri che prendono il nome.
    
    [Ponte]
    
    Non voglio sapere con chi dormi.
    Non voglio sapere se dormi.
    
    Voglio la sedia spostata,
    la porta rimasta a metà,
    la tua camicia sul pavimento
    come una bestia stanca.
    
    Ah, amore mio...
    
    Ti ho amato senza misura.
    Tu sei partito senza rumore.
    Ora il silenzio porta il tuo passo
    e il mio passo porta il dolore.
    
    [Strofa 3]
    
    Stanotte ho legato il nastro
    intorno alla gamba del letto.
    Al mattino era sulla soglia,
    sporco di polvere e sale.
    
    La finestra era chiusa.
    La porta non si era mossa.
    Ho preso il nastro fra i denti.
    
    Sapeva
    della tua bocca.
    
    [Ritornello finale]
    
    Gira, nastro nero,
    gira finché non saprò
    se sto danzando per dimenticarlo
    o per chiamarlo ancora.
    
    Gira, nastro nero,
    non scioglierti proprio adesso.
    Se lui ritorna senza il suo volto,
    lasciagli il mio.
    
    [Outro]
    
    Hai lasciato un nastro nero
    legato alla maniglia.
    
    Ora è legato al mio polso.
    
    La porta
    è aperta.

    * * *

    16.Il bicchiere incrinato

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
  • Исполняет: Поставторcкий арт
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  • Размещена: 08/07/2026
  • Жанр: Другое
  • Аннотация:
    Dark southern Italian canzone
  • [Intro]
    
    Ah...
    
    Hai lasciato un bicchiere
    sul bordo della finestra.
    
    [Strofa 1]
    
    Aveva una crepa sottile,
    quasi un capello nel vetro.
    Ci versai l'ultimo vino
    che avevi bevuto con me.
    
    La notte entrò dalla strada
    con sale e polvere ai piedi.
    Il vino tremava nel fondo.
    Io no.
    
    O almeno credevo.
    
    [Ritornello]
    
    Ah, bicchiere incrinato,
    non dire che tornerà.
    La bocca ricorda ogni cosa,
    ma il vino non sa ricordare.
    
    Ah, bicchiere incrinato,
    non chiedermi chi se ne andò.
    Ci sono partenze che hanno un nome
    e nomi che partono da soli.
    
    [Strofa 2]
    
    Ti avevo prestato la camicia
    che usavi nelle mattine d'inverno.
    È ancora appesa alla porta,
    vuota come una promessa.
    
    L'ho stretta una volta sul petto.
    Sapeva di fumo e di mare.
    Non so se abbracciavo il tuo corpo
    o il punto in cui mi hai lasciata.
    
    [Ritornello]
    
    Ah, bicchiere incrinato,
    non dire che tornerà.
    La bocca ricorda ogni cosa,
    ma il vino non sa ricordare.
    
    Ah, bicchiere incrinato,
    non chiedermi chi se ne andò.
    Ci sono partenze che hanno un nome
    e nomi che partono da soli.
    
    [Ponte]
    
    Non voglio il tuo perdono.
    Il perdono arriva tardi.
    
    Non voglio la verità.
    La verità dorme con tutti.
    
    Voglio la tua mano sul tavolo,
    il peso del gomito accanto al mio,
    la tua voce che dice "domani"
    senza sapere cosa significa.
    
    Ah, amore mio...
    
    Hai bevuto dalla mia bocca
    come da una fonte proibita.
    Poi hai lasciato la sete
    a vivere dentro di me.
    
    [Strofa 3]
    
    All'alba il bicchiere era vuoto.
    La finestra era ancora chiusa.
    Sul vetro c'era l'impronta
    di una bocca più fredda della mia.
    
    La pulii con il mio fazzoletto.
    La crepa si fece più scura.
    Ci sono ferite che spariscono.
    
    E altre
    che imparano a vedere.
    
    [Ritornello finale]
    
    Ah, bicchiere incrinato,
    questa notte berrò da te.
    Se il vetro mi taglia le labbra,
    almeno saprò dove sei.
    
    Ah, bicchiere incrinato,
    non promettermi l'eternità.
    Versami soltanto il silenzio.
    
    Il resto
    lo berrò da sola.
    
    [Outro]
    
    Hai lasciato un bicchiere
    sul bordo della finestra.
    
    Questa mattina era rotto.
    
    Ma il vino
    era ancora dentro.

    * * *

    17.El pañuelo blanco

     
    Ваша оценка:
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  • Размещена: 08/07/2026
  • Жанр: Другое
  • Аннотация:
    Minimal ritual bolero
  • [Intro]
    
    Ay...
    
    Dejaste un pañuelo blanco
    debajo de mi almohada.
    
    [Verse 1]
    
    Olía todavía a lluvia
    y a la sombra de tu piel.
    Lo puse junto a la ventana
    para verlo amanecer.
    
    El viento quiso llevárselo.
    Yo no lo dejé partir.
    Hay cosas que parecen libres
    porque no saben adónde ir.
    
    [Chorus]
    
    Ay, pañuelo blanco,
    no me señales el mar.
    Yo no estoy esperando un barco.
    Estoy aprendiendo a esperar.
    
    Ay, pañuelo blanco,
    no vuelvas a preguntar.
    Hay nombres que sólo se dicen
    cuando nadie va a contestar.
    
    [Verse 2]
    
    Lo até sobre mi muñeca
    como quien cierra una herida.
    La tela quedó muy limpia.
    La sangre quedó escondida.
    
    Una mujer desde la calle
    me preguntó quién murió.
    Le dije: "Nadie ha muerto".
    Y el pañuelo se endureció.
    
    [Chorus]
    
    Ay, pañuelo blanco,
    no me señales el mar.
    Yo no estoy esperando un barco.
    Estoy aprendiendo a esperar.
    
    Ay, pañuelo blanco,
    no vuelvas a preguntar.
    Hay nombres que sólo se dicen
    cuando nadie va a contestar.
    
    [Bridge]
    
    Yo te di mi voz entera.
    Tú me dejaste este temblor.
    Yo te di casa en mi cuerpo.
    Tú me dejaste la habitación.
    
    Ay, amor mío...
    
    Si vuelves, no abras la puerta.
    La puerta ya sabe de ti.
    Toca tres veces la noche.
    
    La cuarta,
    déjala para mí.
    
    [Verse 3]
    
    Anoche el pañuelo estaba
    sobre la silla del comedor.
    No sé si lo puso el viento
    o si yo lo dejé al dormir.
    
    Lo levanté por una esquina.
    Debajo no había nadie.
    Pero la silla conservaba
    el peso de alguien al irse.
    
    [Final Chorus]
    
    Ay, pañuelo blanco,
    ya no me señales el mar.
    Si alguien regresa esta noche,
    no lo dejes entrar.
    
    Ay, pañuelo blanco,
    quédate sobre la silla.
    Hay ausencias que tienen un cuerpo
    sólo cuando se las mira.
    
    [Outro]
    
    Ay...
    
    Dejaste un pañuelo blanco
    debajo de mi almohada.
    
    Esta mañana estaba húmedo.
    
    Y la ventana,
    cerrada.

    * * *

    18.La porta ha bussato

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
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  • Аннотация:
    Dark Mediterranean chamber pop aria
  •   [two nearly identical mature female low contraltos] [dark weathered chest voices] [raw grainy timbre] [intimate spoken recitative] [broad sustained Italian aria lines] [delayed echoes] [minor-second vocal clashes] [strict unison after dissonance] [late entry into notes] [natural vocal cracks] [restrained uneven vibrato] [voices gradually exchange identities] [one fierce middle-register rise] [final lines low and indistinguishable] [no operatic tone] [no pop belting]
      
      
      [Recitativo]
      
      [Voce I]
      
      Alle tre la maniglia era calda.
      
      [Voce II]
      
      Alle tre la maniglia era fredda.
      
      [Voce I]
      
      La casa dormiva.
      
      [Voce II]
      
      La casa ascoltava.
      
      [Insieme]
      
      Qualcuno bussò tre volte.
      
      [Prima memoria]
      
      [Voce I]
      
      Tu hai bussato tre volte.
      Avevi la pioggia sul cappotto.
      Io ho aperto senza parlare.
      Tu non hai detto il mio nome.
      
      Hai posato la mano sul tavolo,
      vicino al bicchiere incrinato.
      La tua fede era ancora al dito.
      La tua ombra era già partita.
      
      [Voce II, in ritardo]
      
      Tu hai bussato tre volte.
      
      [Voce I]
      
      Tre volte.
      
      [Voce II]
      
      O forse una sola
      che continua ancora.
      
      [Prima aria]
      
      [Insieme, quasi all"unisono]
      
      Ah, amore mio,
      non correggere la memoria.
      La memoria cambia una parola
      e lascia intatta la ferita.
      
      Ah, amore mio,
      non chiedere chi aprì.
      Una porta divide due stanze.
      Questa porta divide me da me.
      
      [Interludio armonico]
      
      [Il pianoforte conserva la stessa nota alta. Il basso sale di un semitono.]
      
      [Seconda memoria]
      
      [Voce II]
      
      Io ho bussato tre volte.
      Avevo la pioggia sul cappotto.
      Tu hai aperto senza parlare.
      Io non ho detto il tuo nome.
      
      Ho posato la mano sul tavolo,
      vicino al bicchiere incrinato.
      La tua fede era ancora al dito.
      
      [Voce I]
      
      La mia fede.
      
      [Voce II]
      
      La tua fede.
      
      [Insieme, in lieve dissonanza]
      
      Una fede
      era ancora al dito.
      
      [Voce I]
      
      Io ho bussato tre volte.
      
      [Voce II]
      
      Tre volte.
      
      [Voce I]
      
      Ma dall"interno
      nessuno rispose.
      
      [Seconda aria]
      
      [Voce I]
      
      Ah, amore mio,
      chi ricorda sta mentendo?
      
      [Voce II]
      
      Ah, amore mio,
      chi mente sta ricordando?
      
      [Voce I]
      
      Io ti ho visto entrare.
      
      [Voce II]
      
      Io mi sono vista uscire.
      
      [Insieme]
      
      Sul pavimento c"erano due ombre
      e un solo paio di scarpe.
      
      [Litania]
      
      [Voce I]
      
      Una volta per chi aspettava.
      
      [Voce II]
      
      Una volta per chi tornava.
      
      [Voce I]
      
      Una volta per la mano sulla porta.
      
      [Voce II]
      
      Una volta per la porta sulla mano.
      
      [Insieme]
      
      E una volta ancora
      per la parola sbagliata
      che ha tenuto in piedi
      tutta la casa.
      
      [Mutazione]
      
      [La melodia ritorna. La parola iniziale sale di un altro semitono.]
      
      [Voce I, molto piano]
      
      La porta ha bussato tre volte.
      
      [Voce II]
      
      La porta ha bussato tre volte.
      
      [Voce I]
      
      Non c"era nessuno nel corridoio.
      
      [Voce II]
      
      Non c"era corridoio dietro la porta.
      
      [Voce I]
      
      La maniglia girò lentamente.
      
      [Voce II]
      
      La mia mano girò con lei.
      
      [Insieme]
      
      La porta entrò nella stanza
      e lasciò il muro aperto.
      
      [Aria spezzata]
      
      [Voce I]
      
      Ah, porta mia,
      chi hai lasciato entrare?
      
      [Voce II]
      
      Ah, porta mia,
      chi hai lasciato fuori?
      
      [Voce I]
      
      Lui era dietro di me.
      
      [Voce II]
      
      Io ero dietro di lui.
      
      [Voce I]
      
      Lui portava il mio volto.
      
      [Voce II]
      
      Io portavo il suo addio.
      
      [Insieme, prima su una seconda minore, poi in unisono]
      
      Qualcosa è tornato.
      
      Non lui.
      
      Non io.
      
      Qualcosa
      che conosceva la strada.
      
      [Falsa culminazione]
      
      [Voce I]
      
      Tu sei tornato!
      
      [Voce II]
      
      Io sono tornata!
      
      [Insieme, su accordi diversi]
      
      È tornata la voce!
      È tornata la ferita!
      È tornata la stanza
      che avevamo lasciato morire!
      
      [La musica si interrompe prima della risoluzione.]
      
      [Finale basso]
      
      [Voce I]
      
      Sul tavolo c"era una chiave.
      
      [Voce II]
      
      Sul tavolo non c"era niente.
      
      [Voce I]
      
      La porta era chiusa.
      
      [Voce II]
      
      La porta non era mai esistita.
      
      [Insieme, indistinguibili]
      
      Qualcuno bussò tre volte.
      
      Abbiamo aperto.
      
      Dall"altra parte c"eravamo già.

    * * *

    Ángel de papel y humo

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
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  • Прослушать:[mp3,6381k]
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  • Usted dejó luz en la muñeca,
    una franja muy fina,
    como la marca de una pulsera
    que nunca existió.
    
    El neón le azula el hombro,
    y la eternidad, señora,
    no comienza con Dios,
    sino con mala electricidad.
    
    [softer][almost smiling]
    
    En el platillo queda ceniza.
    Pesa menos que la carta
    que nunca le envié.
    El agua de la jarra
    huele a plata
    y a domingo ajeno.
    
    Usted calla con tanta precisión
    que sólo me queda
    poner la expresión equivocada.
    
    CHORUS [half-waltz][narrow descending melody]
    
    Ángel de papel y humo,
    no me apague usted.
    Yo ya me consumo
    sin llama.
    
    Ángel de papel y humo,
    míreme desde ahí.
    Casi desaparezco
    con decoro.
    
    [7/8][drier]
    
    El amor tiene una mala costumbre:
    llega con guantes,
    toca el aire,
    mide la temperatura de la pérdida
    y se marcha
    sin quitarse el abrigo.
    
    En el espejo hay una grieta fina.
    No divide el rostro
    en dos mitades,
    sino en dos versiones de la mentira:
    en una me río,
    en la otra aún la recuerdo.
    
    CHORUS [6/4][wider, without lift]
    
    Ángel de papel y humo,
    no me apague usted.
    Yo ya me consumo
    sin llama.
    
    Ángel de papel y humo,
    míreme desde ahí.
    Casi desaparezco
    con decoro.
    
    BRIDGE [long pause][almost no music]
    
    Si un nombre se pronuncia demasiado tarde,
    se convierte en objeto.
    Queda entre nosotros,
    como metal ya frío,
    y deja de pertenecer
    a la voz,
    a la garganta,
    a usted.
    
    CODA [very soft][space narrowing]
    
    Tras el cristal, la luz mojada
    vuelve a contar la ciudad.
    Le hago una reverencia por dentro,
    no demasiado profunda,
    para no delatar la derrota.
    
    Usted sonríe.
    Y eso basta
    para que la noche
    me prolongue
    sin que yo intervenga.

    * * *

    1.El pañuelo blanco

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
  • Автор текста: Нульманн
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  •   [mature female low contralto] [dark weathered chest voice] [raw grainy timbre] [very melodic sustained phrasing] [long mournful ay cries] [slow slides into notes] [natural vocal cracks] [restrained vibrato] [intimate and severe] [no pop belting] [no polished tone]
      
      
      [Intro]
      
      Ay...
      
      Dejaste un pañuelo blanco
      debajo de mi almohada.
      
      [Verse 1]
      
      Olía todavía a lluvia
      y a la sombra de tu piel.
      Lo puse junto a la ventana
      para verlo amanecer.
      
      El viento quiso llevárselo.
      Yo no lo dejé partir.
      Hay cosas que parecen libres
      porque no saben adónde ir.
      
      [Chorus]
      
      Ay, pañuelo blanco,
      no me señales el mar.
      Yo no estoy esperando un barco.
      Estoy aprendiendo a esperar.
      
      Ay, pañuelo blanco,
      no vuelvas a preguntar.
      Hay nombres que sólo se dicen
      cuando nadie va a contestar.
      
      [Verse 2]
      
      Lo até sobre mi muñeca
      como quien cierra una herida.
      La tela quedó muy limpia.
      La sangre quedó escondida.
      
      Una mujer desde la calle
      me preguntó quién murió.
      Le dije: "Nadie ha muerto".
      Y el pañuelo se endureció.
      
      [Chorus]
      
      Ay, pañuelo blanco,
      no me señales el mar.
      Yo no estoy esperando un barco.
      Estoy aprendiendo a esperar.
      
      Ay, pañuelo blanco,
      no vuelvas a preguntar.
      Hay nombres que sólo se dicen
      cuando nadie va a contestar.
      
      [Bridge]
      
      Yo te di mi voz entera.
      Tú me dejaste este temblor.
      Yo te di casa en mi cuerpo.
      Tú me dejaste la habitación.
      
      Ay, amor mío...
      
      Si vuelves, no abras la puerta.
      La puerta ya sabe de ti.
      Toca tres veces la noche.
      
      La cuarta,
      déjala para mí.
      
      [Verse 3]
      
      Anoche el pañuelo estaba
      sobre la silla del comedor.
      No sé si lo puso el viento
      o si yo lo dejé al dormir.
      
      Lo levanté por una esquina.
      Debajo no había nadie.
      Pero la silla conservaba
      el peso de alguien al irse.
      
      [Final Chorus]
      
      Ay, pañuelo blanco,
      ya no me señales el mar.
      Si alguien regresa esta noche,
      no lo dejes entrar.
      
      Ay, pañuelo blanco,
      quédate sobre la silla.
      Hay ausencias que tienen un cuerpo
      sólo cuando se las mira.
      
      [Outro]
      
      Ay...
      
      Dejaste un pañuelo blanco
      debajo de mi almohada.
      
      Esta mañana estaba húmedo.
      
      Y la ventana, cerrada.

    * * *

    2.El cuenco de cobre

     
    Ваша оценка:
  • Автор музыки: Нульманн
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  • [Intro]
    
    Ay...
    
    Dejaste un cuenco de cobre
    junto a la puerta del sur.
    
    [Verse 1]
    
    Tenía agua hasta el borde,
    pero nadie la tocó.
    La luna cayó en el fondo
    y el agua no la devolvió.
    
    Puse mi rostro en la orilla.
    El cobre quiso temblar.
    No sé si miraba mi pena
    o tu manera de faltar.
    
    [Refrain]
    
    Ay, cuenco de cobre,
    no guardes su voz para mí.
    La arena aprende los nombres
    sólo para hacerlos partir.
    
    Ay, cuenco de cobre,
    si él vuelve, no lo dejes entrar.
    Yo tengo la puerta cerrada.
    Mi sombra no sabe cerrar.
    
    [Verse 2]
    
    Al alba golpeé la orilla
    con una moneda de sal.
    El cuenco respondió tres veces.
    La cuarta no quiso sonar.
    
    Un hombre pasó por la calle
    con polvo blanco en la piel.
    Miró la casa en silencio
    como si supiera de él.
    
    [Refrain]
    
    Ay, cuenco de cobre,
    no guardes su voz para mí.
    La arena aprende los nombres
    sólo para hacerlos partir.
    
    Ay, cuenco de cobre,
    si él vuelve, no lo dejes entrar.
    Yo tengo la puerta cerrada.
    Mi sombra no sabe cerrar.
    
    [Bridge]
    
    Yo te di agua en mis manos.
    Tú me diste sed al partir.
    Yo te di noche en mi cuerpo.
    Tú dejaste el sol sobre mí.
    
    Ay, amor mío...
    
    Hay rezos que suben al cielo.
    El mío cayó en el metal.
    Desde entonces cada silencio
    tiene tu forma de hablar.
    
    [Verse 3]
    
    Llené la vasija de arena
    para no escucharla después.
    La arena tomó tu peso
    sin parecerse a tus pies.
    
    La enterré junto al mezquite.
    La tierra quedó desigual.
    Volví a mi casa sin nada.
    
    El cobre estaba
    sobre el umbral.
    
    [Final Refrain]
    
    Ay, cuenco de cobre,
    ya no te quiero entender.
    Hay cosas que guardan el agua
    y otras que guardan la sed.
    
    Ay, cuenco de cobre,
    quédate lejos de mí.
    Si vienes cargado de sombra,
    no me preguntes por quién.
    
    [Outro]
    
    Ay...
    
    La noche bebió de la arena.
    La casa empezó a crujir.
    
    El cuenco quedó boca abajo.
    
    Y aun así
    parecía oír.
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